Giro giorno +5. Il final pagellone.

ImmagineQuintana 8
firma l’impresa più bella degli ultimi 10/15 anni di GT, basterebbe questo. ci aggiunge un giro domininato alla grande… e non oso pensare come sarebbe potuta andare se fosse stato bene sin dall’inizio. un fenomeno come non si vedeva da tempo.

Uran 7
maturo come non mai sulle tre settimane. enorme a barolo, ma ancora più grande nel difendersi con gambe e testa fino alla fine. avrebbe meritato una vittoria di tappa in montagna, forse sullo zoncolan. ma è il primo degli umani.

Aru 6.5
si trasforma per l’occasione nello scattinista perfetto da “ciclismo moderno”. un giro corso a ruota dei big attaccando negli ultimi 2 km. lo sublima con la bellissima crono del grappa. bravo, bravissimo, ma l’aru di cui avrebbe bisogno il ciclismo è il dinamitardo degli anni da dilettante e l’orgoglioso scalatore dell’anno passato. sarebbe bello vederlo in una squadra meno “calcolatrice”, o anche solo se facesse uno stage da vinokourov.

Sua Santità Pierre Rolland 9
eroe assoluto, inarrivabile, di questo giro. sempre all’attacco, sempre orgoglioso, e sempre sorridente. un’anomalia in questo ciclismo, ma l’evoluzione avanza per anomalie ed errori… e darwinianamente non si puo’ che tifare per lui. mezzo punto in meno per non aver vinto neanche una tappa. ma per me le ha vinte tutte lui.

Rogers 8
due tappe vinte di cui una (savona) con un’impresa di rara bellezza. che altro manca? ok, non ha fatto classifica, ma la risposta è “vabbè”. una pernacchia ai soloni dell’anti-doping che han cercato di appiedarlo nell’inverno.

Cataldo 7
attacca. scatta. e attacca. e non ottiene un cazzo. perdente bellissimo, di quelli da amare in questo gioco. sufficienza piena.

Arredondo 7.5
attacca un po’ meno di cataldo, ma mica troppo, ma mezzo punto in più perchè si porta a casa tappa e maglia ex-verde. tanto basta per uno che corre a tutta da gennaio (con lusinghieri risultati).

De Haes 50
invisibile per tutto il giro, si riscatta in pochi km tra la catena spezzata e il tweet del mese :)

Pirazzi & Veikkanen 100
il pira vince la sua prima gara con un numero mica male, e festeggia mandando affanculo il mondo.
a pochi secondi di distanza arriva il resto della fuga con veikkannen che esulta dimenticandosi pirazzi davanti e poi si auto-proclama “clown of the day”. roba da premio oscar.

Bouhanni 8
sbaglia la volata a trieste. e quindi soltanto 8, incluso quel tutino rosso da supereroe.

Kittel 6
un’altra media: l’8 dei primi due giorni, il 4 per il capo chino dinnanzi al diktat della squadra sotto il diluvio pugliese.

Pellizotti 6.5
bellissimo attaccante dell’ultima settimana. sfiora qualcosa sul grappa, sfiora il colpaccio sullo zoncolan. degna chiusura di una carriera di “sfiorate”.

Evans 7
il vecchio leone che riesce ancora in età pensionabile a prendersi una top10, piegandosi orribilmente sul manubrio per stare attaccato ai primi con i denti. e che vale molto di piu’ del podio dell’anno passato, in un giro dimezzato.

Pozzovivo 5.5
quando ripenso a oropa tornano a girarmi le palle a manovella. si piazza con onore e denora la continuità che sempre gli è mancata, ma paga la non-scelta compiuta quando si poteva far fuori un quintana malato e sofferente.

Hesjedal 7
cazzo. la sua resistenza dietro a quintana su per la val martello “vale il prezzo del biglietto”. appiedato dal fantozziano dan martin (4), probabilmente non avrebbe comunque strappato un piazzamento incredibile, ma la botta gli ha dato l’adrenalina necessaria.

Ulissi 7.5
sfruttando la sempre piu’ improbabile preparazione di casa-lampre, vince due tappe alla purito dei giorni migliori, fa una crono spaventosa a barolo, zittisce gli intervistatori ma soprattutto dimostra un po’ più di attributi di tanti colleghi nel denunciare i controlli anti-doping in orari da rave party.

Matthews 7
che il talento ci sia, lo sappiamo tutti. ma una prima settimana come quella corsa in maglia rosa a questo giro va oltre ogni possibile aspettativa. e spiace solo per quel suo ritiro affrettato.

Battaglin 7
il numerone con cui vince a Oropa me lo voglio guardare a loop ogni notte prima di addormentarmi…

Tuft 10
ce ne saranno stati sicuramente, ma io non ricordo in questo momento altri corridori passare dalla maglia rosa alla maglia nera con cotanta nonchalance… ed arrivare in fondo lottando (per quest’ultima, of course). e con ciò un 7 pieno anche alla maglia nera ufficiale Jetse Bol e all’altro contendente Hepburn.

Cannondale 2
squadra ridotta ormai al rango di barzelletta. vederli tirare ancora per abitudine in testa al gruppo fa sorgere grossi dubbi sulla direzione in cui procede l’umanità, e sulle scelte di chi eroga mensilmente lo stipendio ad amadio (voto 1 per lui come per tutti il pollame starnazzante dei DS che si fanno sfuggire la fuga decisiva sotto il naso e reagiscono montando il teatrino con tanto di grancassa).

le wild card:
bardiani 8
tre vittorie di tappa, quasi tutte ottenute con grande furbizia. presenza costante di quasi tutte le fughe.
colombia 7
all’attacco sempre, vittorie sfiorate. invito meritatissimo.
androni 6.5
raccolgono meno del solito nonostante i tanti. resta il rammarico dell’impercettibilità di un’invisibile hoogerland (0, i miss you johnny).
neri – alè 3
roba da “chi l’ha visto?”. grazie allo stoico Fedi entrano in alcune fughe, poche, e sbagliate.

Vegni 8
si dice sempre che “il pesce puzza dalla testa”. e come tutti i modi di dire, ha il suo fondo di verità. lo dimostra il primo giro di questa RCSsport post-acquaroniana, che al di là del pasticcio comunicativo sulla discesa dello stelvio va dritto come un rullo compressore. alla faccia degli sceriffi in pantaloncini corti di inverno e di tanti, troppi disfattisti. premiata da un pubblico enorme la trasferta olandese. premiata da un’impresa enorme la tenacia nel far disputare il tappone. premiato un po’ meno il percorso disegnato con arguzia: bello seppur come sempre rivedibile- (ps, per favore, basta zoncolan).

RAI 6.5
una media tra l’8 pieno meritato dalla coppia in telecronaca e il 4 scarso demeritato dai siparietti destefano/conty.
positivo il tentativo imbastire un processo che parli di ciclismo. positiva la copertura costante anche in caso di maltempo (novità quasi assoluta in casa rai). male le comunicazioni dalla corsa, azzoppate dalla defezione della seconda moto… con un de luca decisamente fuori forma. male le interviste a fine gara, tragicomiche per le traduzioni. menzione speciale per quell’eccezionale quarto d’ora di martinello e pancani con le voci robotizzate alla sandro ciotti.

Digos di Udine 0
come da tradizione digotta. la notizia della settimana è l’apertura di un’indagine e la minaccia di daspo allo spettatore che ha spinto e sbilanciato bongiorno sullo zoncolan. ecco, ci mancavano pure qui questi imbecilli, ci mancava il daspo pure nel ciclismo, tanto per dargli un’ultima mazzata. Geneticamente inutili.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...