Il ne reste que pleurer. Guida pericolosa ai protagonisti dell’imminente Tour de France – Ep.2

seconda mossa della guida alle squadre che correranno la grande boucle. mentre analisti più seri, bravi e attenti giocano le loro carte, qua si procede in ordine casuale.


SKY

chi siete?
Chris Froome, Richie Porte, Geraint Thomas, Mikel Nieve, Vasil Kiryienka, David Lopez, Bernhard Eisel, Xabier Zandio, Danny Pate

cosa portate?
tutti per froome, e ci mancherebbe altro, visto che stiamo parlando del favorito e campione uscente e di quella che negli ultimi due tour è stata la “squadra” per eccellenza. ma tutti chi? perchè a rileggerla, questa sky de-inglesizzata che si raccoglie intorno ad un froome mai così debole alla vigilia e costantamente sotto attacco della nuova inquisizione, pare tutt’altro che una corazzata. e se è vero che le spalle di vassillone kiryienka sono quelle dell’uomo di ferro, capace di portare su di sè tutto l’acciaio delle operose fabbriche siberiane, è anche vero che dall’altra parte (e, no, non intendo in sala stampa) froomy questa volta si troverà avversari più tosti e -nel caso di contador- anche meglio attrezzati come squadra.

un fiorino.
con un capitano così netto, è difficile sgarrare. quindi sgarriamo. sarà il tour in cui richie porte ci dirà quali ambizioni può avere il suo futuro (saranno ridimensionate) ma soprattutto quello in cui si capirà meglio l’avvenire di geraint thomas. ultimo baluardo britannico del team, l’ex inseguitore è l’uomo cui auguro una giornata di libertà, o magari di più.

BMC

chi siete?
Darwin Atapuma, Marcus Burghardt, Amaël Moinard, Daniel Oss, Michael Schär, Peter Stetina, Greg Van Avermaet, Peter Velits, Tejay van Garderen.

cosa portate?
non c’è squadra nel ciclismo attuale che incarni meglio della BMC il concetto di “sconfitta”. un budget milionario dilapidato, corridori che si trasformano in negativo non appena vestono il rossonero. quando poi si vuole andarsela a cercare, si parte per un tour con van garderen capitano (e stetina in seconda ruota?). vabbè, fortunatamente ci sarà un attaccante di razza, e altrettanto eterno perdente, come van avermaet. e con lui un daniel oss in condizioni che meriterebbe un po’ più di spazio del solo limite al ruolo di mulo da soma.

un fiorino.
“el puma” darwin atapuma è un colombiano nato negli anni sbagliati, quando il paese sudamericano sforna talenti un giorno sì e l’altro pure. atapuma non è un fenomeno, ma classe e grinta non gli mancano. lo scorso anno ha chiuso il giro in top20, pur correndo con un team scapestrato come la colombia.
Update: sempre che lo facciano partire

CANNONDALE

chi siete?
Peter Sagan, Maciej Bodnar, Alessandro De Marchi, Edward King, Kristijan Koren, Matthias Krizek, Marco Marcato, Jean-Marc Marino, Fabio Sabatini, Elia Viviani

cosa portate?

squadra sagan-dipendente ancora una volta. nella speranza che la primavera trascorsa tra motociclette e scopate in camporella si riveli ininfluente dinnanzi all’enorme potenziale dello slovacco. sarebbe stato molto bello vedere un corridore giovane e in gran condizione come formolo, ma è una squadra italiana e qui i giovani li si manda a letto alle 9, sai mai che incontrino cattive compagnie.
un fiorino.
chi se ne frega dei corridori,quando hai uno come jean-marc marino, uomo immagine del secondo sponsor sojasun e per questo schierato al via. sojasun che con l’avvento sulle maglie verdi è comparsa pure nei supermercati italiani. ho scoperto che fa tofu e robe simili, mica male per la squadra che più di ogni altra ha sempre simboleggiato il gregge di pecore.

IAM CYCLING

chi siete?
Sylvain Chavanel, Mathias Frank, Marcel Wyss, Sébastien Reichenbach, Martin Elmiger, Heinrich Haussler, Roger Kluge, Reto Hollenstein, Jérôme Pineau

cosa portate?

ecco il team svissero ora che la svissera è uscita (immeritatamente) pure dai mondiali di pallone. una squadra che ha come primo limite il fatto che nessuno ha mai capito come si chiami: se è un gradasso “i am cycling”, un onomatopeico “iam (gnam?) cycling” o un misterioso acronimo “i.a.m. cycling”. è un peccato, perchè la davanti a prender vento in ogni fuga queste maglie le vedremo spesso, a partire da chachà chavanel, uno dei più begli interpreti del Tour dell’ultimo decennio. da sempre all’attacco, e dopo anni finalmente vincente. dietro di lui c’è un bel quartetto rossocrociato, con Frank che vuol far classifica con il sogno (non impossibile) di una top10, hollenstein e reichenbach che attaccheranno ad ogni salita.

un fiorino.

Sébastien Reichenbach è talmente confederato che ha il nome svizzero e il cognome tedesco. al delfinato si è visto spesso davanti e pure sulle ardenne ha piazzamenti mica male per un esordiente. il tutto ribadendo che ad arenberg chavanel vestirà la maglia gialla.

RECAP.
EP.1 – Movistar,  Trek, Giant, FdJ, Netapp

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3 pensieri su “Il ne reste que pleurer. Guida pericolosa ai protagonisti dell’imminente Tour de France – Ep.2

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