Il ne reste que pleurer. Guida pericolosa ai protagonisti dell’imminente Tour de France – Ep.4

oggi inizia il giro donne, domani il tour de france. la scelta è ardua, ma intanto qui c’è la quarta mossa verso la corsa francese, domani si va di arrocco.

TINKOFF

chi siete?
Alberto Contador, Michael Rogers, Nicolas Roche, Rafal Majka, Jesús Hernandez, Sergio Paulinho, Daniele Bennati, Matteo Tosatto and Michael Mørkøv.

cosa portate?
ad aigle, sede dell’unione ciclistica internazionale che sta in svizzera ma io immagino sempre in transilvania, arrivare al Tour senza nemmeno un petardino anti-doping non sembrava fattibile. così hanno scartabellato un po’ i faldoni e han trovato l’occasione buona, ovvero dei “valori anomali” registrati due anni fa nel passaporto biologico di roman kreuziger. agenzia stampa, sospensione della squadra, e via. la sintesi sta tutta qui, per il team di alberto contador che intorno al fortissimo capitano aveva allestito un’altrettanto forte formazione. kreuzy è una mancanza che pesa, majka lo sostituisce sbuffando, ma restano corridori come roche o lo strepitoso rogers ammirato al giro, e gli uomini-squadra e i vecchi passistoni. e alberto, che vincerà questo tour.

un fiorino.
dinnanzi ad un adam hansen all’ottavo GT consecutivo, oleg tinkoff sembra un pivello, eppure c’è da giurarci che in francia lo vedremo ogni giorno in bici e al bar, alla partenza e alle feste, in conferenza stampa e in televisione. sempre con la (fluorescente) maglia della squadra e spesso con la bici tra le gambe. alla faccia di contador e riis, il vero protagonista della squadra è tinkoff. un che, grazie ad un portafoglio strabordante, incarna ogni dì il motto “put the fun between your legs”.

GARMIN

chi siete?
Janier Acevedo, Jack Bauer, Alex Howes, Ben King, Sebastian Langeveld, Ramunas Navardauskas, Tom-Jelte Slagter, Andrew Talansky, Johan Vansummeren.

cosa portate?
chi sicuramente non c’è è david millar, lasciato a casa (destino comune agli inglesi in quest tour che parte da albione) e incazzato come una furia per il mancato addio alle strade di francia. al suo posto pero’ c’è un motorino chiamato navardauskas, un corridore bellissimo in tutto dalla potenza all’intelligenza, passando per il giusto mix di vocali e consonanti. con slagter e un langeveld in gran forma fa una bel terzetto di attaccanti, cui aggiungiamoci pure un curioso acevedo. questo per dire che no, non credo in un talansky così in alto in classifica.

un fiorino.
come jens voigt, anche jonathan vaughters ha la sua soundboard personalizzata. un’iniziativa sacrosanta, perchè a prescindere dagli stantuffi di navardauskas, il vero protagonista dell’argyle armada è il suo caleidoscopico team manager. a lui si augurano le vittorie solo per goderselo in favor di telecamere e di twitter.

QUICK STEP

chi siete?
Alessandro Petacchi, Jan Bakelants, Mark Cavendish, Mark Renshaw, Matteo Trentin, Michal Golas, Michal Kwiatkowski, Niki Terpstra, Tony Martin

cosa portate?
una squadra di lefevere con un solo belga al via è il segno dei tempi che cambiano, tanto che il buon bakelants sarà solo un valido battitore libero in una formazione costruita tutta sulla speranza. la speranza che cavendish torni a primeggiare qui dove è stato imbattibile per un lustro. la speranza che il fenomeno kwiatkowski dimostri di poter lottare per risultati importanti anche sulle tre settimane, ovvero l’unico terreno dell’universo ciclistico dove ancora deve dimostrare il suo valore.

un fiorino.
ci sono due italiani in squadra, uno è il 90enne petacchi, costretto al via dai tagli della fornero, l’altro è quel matteo trentin che ha già vinto una tappa splendida a lione l’anno passato. che ha appena vinto bene una tappa in svizzera. che non smette di imparare e migliorarsi e se trova il giusto spazio in questo tour completa il filotto.

COFIDIS

chi siete?
Dani Navarro, Luis Ángel Maté, Cyril Lemoine, Rudy Molard, Julien Simon, Nicolas Edet, Egoitz García, Adrien Petit, and Rein Taaramae.

cosa portate?
il fatto che l’ultima vittoria della cofidis al tour sia stata bagnata dalle stordenti lacrime di chavanel nel 2008 la dice lunga su quanto vadano male le cose per una squadra come questa, regolarmente premiata da una wild card e dotata del budget più ricco tra le professional in gruppo. un team senza un capitano vero e proprio, dove taaramae si arrangia da anni alla ricerca del proprio orizzonte, navarro sputacchia dietro da bieco regolarista che finirà ancora per essere il primo dei rossi in classifica generale, mentre edet e compagni cercheranno invano la fuga giusta.

un fiorino.
in una squadra così sfigata e smandrappata è difficile trovare qualcosa in più da sottolineare, ma una squadra così sfigata e smandrappata non si può non sostenerla. a questo tour farò il tifo per la cofidis e tra tutti i nomi scelgo julien simon, che è un corridore di razza e non ha paura di buttarsi a testa bassa verso il traguardo. allez. anzi, daje.

RECAP.
EP.1 – Movistar,  Trek, Giant, FdJ, Netapp
EP.2 – Sky, BMC, Cannondale, IAM
EP.3 – Belkin, Katusha, Lotto, AG2R, Bretagne

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