tra hoogerheide e tabor

oggi a hoogerheide Mathieu Van der Poel (in breve MVdP) ha vinto l’ultima tappa di coppa del mondo con una performance pazzesca. pronti via ha attaccato Meeusen, come se volesse sfogare tutta l’incazzatura che aveva dentro dopo l’ultima (ed ennesima) sospensione per accuse dopanti. ma non si era ancora a metà del primo giro che MVdP è partito tutto solo all’assalto, e lo hanno rivisto all’arrivo. un bel po’ dopo il suo arrivo, con van aert arrivato secondo a oltre un minuto dal campione olandese.
Van der Poel vince il GP Van der Poel, insomma. perchè la corsa di hoogerheide è quella intitolata a quel fenomeno di suo padre, adrie: un fenomeno che rischia di venire sorpassato addirittura in famiglia.

Dietro ad una vittoria così eclatante, pero’, resta l’impressione che oggi si siano guardati molto piu’ del solito.
pauwels andava al minimo, senza nemmeno bisogno di controllare i rivali di coppa visto che erano dispersi alle sue spalle.
nys ha fatto una gara di allenamento in vista di domenica, ben consapevole che a stagione compromessa una sua buona prestazione oggi non avrebbe cambiato nulla.
van aert e Van der Haar si sono guardati per metà pomeriggio, attenti a centellinare le energie.
insomma, l’impressione è che solo MVdP (forse) e uno splendido veermersch abbiano corso al 100% oggi.

e questo porta a due conclusioni:
1- la gara di oggi va presa con le pinze prima di trarre conclusioni in chiave mondiale
2- una tappa di Coppa del mondo a 7 giorni dal mondiale non è una grande idea, sarebbe stata meglio piazzarla nel weekend scorso che era libero e lasciare il buco e il pathos (e il guerciotti, volendo) questa settimana.
su questa seconda conclusione, pero’, pesa anche il fatto che la CdM era già ampiamente assegnata. forse con più contendenti avrebbe avuto un destino differente.

e allora cosa succede a Tabor tra sette giorni (e a milano, per chi avrà voglia di farci compagnia)?
eh
boh
mah
ne riparliamo tra qualche giorno. però secondo me, e secondo i miei sogni, il cannibale Nys che arriva al traguardo fermando il suo cronometro, nel suo ultimo mondiale da “grande” e nel primo a cui arriva fuori dalla lista dei favoriti…
beh
oh
mah

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Un pensiero su “tra hoogerheide e tabor

  1. Pingback: [tabor15] la birra concilia il sogno | Ho Il Ciclo

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