Una gita al CIRCO delle riforme del ciclismo

ci ho messo qualche giorno, ma ho finito di leggere il report del CIRC, la commissione ‘indipendente‘ sulle riforme nel ciclismo. qualcuno lo ha definito materiale da tabloid, a me sembra più che altro un grande spot elettorale, perdipiù senza nemmeno delle elezioni imminenti. guardandola all’italiana, è come se a guidare questa commissione ci fosse stato M@tteoRenzi in persona.

il tutto è raccolto in 228 pagine non troppo scorrevoli, perchè un report è sempre un report, che talvolta inciampano l’una sull’altra. non posso dire di averlo studiato approfonditamente: ci sono cose ben più piacevoli da fare durante le proprie giornate (specie in giornate di gara e di conclusione della fermentazone della nuova birra), però l’ho letto velocemente per intero, soffermandomi pelosamente sui nomi dei coinvolti e studiandomi con più interesse i capitoli riguardanti il quadro generale, passato e futuro.

Il report è suddiviso in 3 sezioni: una denominata “elite road cycling” che si occupa di tracciare un quadro generale, la seconda “union cycliste internationale” che punta il dito mignolo su mancanze e accenni di corruzione nella gestione del doping a livello mondiale, la terza dedicata alle “recommendations” per il futuro.
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10 faccende che possono accadere nel ciclismo del 2015

sabato si è aperta la stagione su strada in belgio, in italia è già quasi un mese che si corricchia, e con la ‘strade bianche’ si inizia ad ingranare davvero. insomma, oggi qua c’è il sole che (s)batte e si può dire che il 2015 del ciclismo su strada è iniziato davvero.
non è ancora troppo tardi, però, per esporsi al dileggio autoimposto facendo qualche previsione.

stante che una presentazione verbosa di tutta la stagione l’ho già pubblicata altrove a gennaio -e la riporto con i dovuti link al termine di questo post- ecco invece una raffica di sparate senza necessità di argomentazioni ne’ di future smentite (a quello ci penseranno i fatti).

  1. sarà l’anno di Cavendish, che forse non riuscirà a superare Kittel al TdF ma che si è tirato a puntino in tutto l’inverno e si farà immortalare a braccia alzate più volte durante la stagione. a partire dalla vittoria della sanremo.
  2. sarà la stagione in cui boonen e cancellara andicheranno dal trono del nord, direi definitivamente. i due dioscuri non vinceranno ne’ la roubaix ne’ il fiandre, e nemmeno la gand-wevelgem. evento accaduto solo una volta (2007) negli ultimi 10 anni. i loro successori sono già tanti ed evidenti, ma nello specifico dico che vanmarcke vincerà il fiandre e degenkolb sia la roubaix che la gand. mi spiace per wiggo, ma pure i sogni hanno un limite.
  3. finalmente si rivedrà protagonista carlos betancur, il fenomeno colombiano che io ritengo l’erede diretto di Danilo Di Luca per classe, completezza e coraggio. Lo si rivedrà già sulle ardenne, contribuendo a rendere le corse un po’ più interessanti, ma non vincerà nulla perchè l’Amstel sarà di kwiatkoski, la freccia resterà a valverde e la liegi tornerà a pippo gilbert (ma magari!).
  4. dopo un po’ di confino “burocratico”, i vampiri dell’anti-doping torneranno al protagonismo sulle scene. l’uci obbligherà l’astana a fare un passo indietro, ma la squadra sarà salvata grazie ai petroldollari di qualche sceicco e cambierà nome e colori a metà stagione. prima di tutto ciò ci sarà il giro d’italia, dove torneremo a vedere un corridore di primo piano espulso dalla corsa per non aver passato un controllo… e torneremo a vedere alberto contador in maglia rosa a milano.
  5. Sagan impiegherà un po’ di tempo ad abituarsi al cambio di squadra, e pure quest’anno chiuderà senza vincere nessun monumento. in compenso sarà un mattatore assoluto al tour de france, dove vincerà diverse tappe salvando la spedizione Tinkoff dalla prestazione opaca di un contador che chiuderà ai piedi del podio, sul cui gradino più alto salirà inevitabilmente nairo quintana.
  6. a giugno, wiggo stabilirà il nuovo record dell’ora con l’incredibile prestazione di 55,323. un record difficilmente battibile, ma comunque inferiore a quanto fatto da boardman nel ‘96. motivo per cui wiggins deciderà di tentare un nuovo assalto già nel mese di ottobre.
  7. delusi dalle corse a tappe, i corridori italiani torneranno ad essere protagonisti in quelle in linea, con due resurrezioni miracolose: quella di pozzato, che salirà sul podio del fiandre, e quella di moreno moser, vero mattatore delle corse estive, perdipiù in maglia di campione italiano. come l’avvio di stagione già ha fatto intuire: si vedranno con regolarità sia guardini che bonifazio a giocarsi il risultato negli arrivi in volata.
  8. deluso dal tdf, contador si impunterà per correre un terzo GT e si presenterà al via della vuelta, dove si giocherà la vittoria fino alle ultime tappe. come andrà a finire, questo non si sa, ma sicuramente farà caldo e fuglsang andrà fortissimo.
  9. il 27 settembre a Richmond, contro ogni pronostico, tony gallopin vestirà la maglia di campione del mondo 2015.
  10. dopo le vittorie al delfinato e al lombardia e l’ottimo piazzamento al tour, wilco kelderman verrà unanimamente riconosciuto come la maggior sorpresa della stagione e diventerà l’oggetto del desiderio del prossimo ciclomercato.

Qui sotto i contributi più concreti, tratti da ciclismo.it. contiene, in fondo, anche la presentazione dei neoprofessionisti da seguire con più attenzione.

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