Il Tour visto dal divano. Giorno 1.

dennis ha schiantato la tappa tanto quanto mi sono schiantato io su tre cuscini ricoperti di polvere e sabbia.
una tappa bella e corta, calda e combattuta, almeno per quelli davanti, in cui i big della cronometro capitolavano, uno dopo l’altro, dietro alla prestazione gigante di questo talento australiano che ci aspettiamo sempre che spicchi il volo, senza accorgerci che il volo l’ha già spiccato.

ora la maglia potrebbe perderla anche subito, però occhio che di divario ne ha scavato… vabbè che domani col vento, il mare, la salsedine, i pesci volanti e le donne ignude che prendono il sole può succedere di tutto, però il primo che può puntare ad un abbuono è sagan, che ha 41″ di distacco (il vincitore di domani, degenkolb, ne ha 45″) e va dritto dritto nelle delusioni di giornata.

classifica delle delusioni che condivide con dumoulin, ma non direi con malori.
il parmigiano voleva la maglia gialla iniziale e se la può decisamenre scordare, anche in prospettiva. Ma è pur sempre arrivato 8° nella cronometro piu’ veloce della storia del tour e disputata dai migliori specialisti del mondo ad altissimo livello. io mica ci sputerei sopra a questo risultato: con un paio di “drittoni” in più poteva pure entrare nei 5.
il suo livello oggi è questo, non il migliore del mondo ma assolutamente nell’elite a livello internazionale.
forse ci si poteva aspettare qualcosa di più, ma così piano non è andato.

Tra i big4 intanto chi ride è il quinto: un super Pinot che fa una crono della madonna (e ne è capace, si sapeva) a dimostrare che la condizione c’è… ora è da capire come sfruttarla.
Nella banda dei quattro i distacchi sono minimi: primeggia nibalinejad, tanto per ribadire un’altra volta che lo switch iraniano pare sia riuscito anche in questa stagione…

tappa bella, comunque, come sempre sono le crono con questi protagonisti, specie al tour.
Una mini-crono che non segna alcun distacco tra i grandi se non manciate di secondi.
a pensare che per quanto riguarda le cronometro il tour finisce qui, viene da incazzarsi di nuovo…
in montagna questi mancati distacchi ci mancheranno.

Una tappa da tre birre, forse quattro, ma pesa troppo il suo posizionamento in calendario: è sabato e fa caldissimo, sia qui che a utrecht.

In Tour, da ciclismo.it, i tre personaggi di utrecht.

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