#VotaVigo

Sta tutto scritto qui. Serve un voto per il Velodromo Vigorelli. E nel video c’è una bella caduta scorticante.

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Giro giorno 18. Cose prima di qualcosa

Ci stanno provando tutti. La meteorologia, la de stefano, i senatori del gruppo, i deputati del gruppo, pure qualche consigliere comunale del gruppo. inspiegabilmente pure un paio di sponsor.
ci stanno provando a far saltare il tappone anche quest’anno, forti delle debolezze della RCS sport acquaroniana, forti delle pagliacciate della sanremo e del giro 2013…
e incredibilmente, vegni & co stanno resistendo e annunciano che la tappa si farà.

stanotte proseguiranno le grandi manovre, e domani il gruppo si farà gregge ancor più gregge di quanto non sia quotidianamente.
ci proveranno tutti e probabilmente ci riusciranno, a farla saltare di fatto o a farla diventare ininfluente.

pero’ lo scorso sabato c’era un mantra che funzionava, e insistere col “sì se puede ha portato bene. qui in gruppo forse non c’è nessuno che ha gli attributi di un sergio ramos… ma continuiamo col mantra.

[Hoogerheide14] addendum

tumblr_mzoi7iygue1r4o0yso1_1280-300x200hoogerheide l’ho visto da upcycle, dove l’ho commentato e l’ho bevuto.

L’occasione era una scusa, una scusa per bere ovviamente, ma anche per ragionare alticci su ciò che il ciclocross è oggi, lassù tra le spire dell’iride, ma pure quaggiù dove il cross torna vivace con una faccia nuova, più punk e più sanguigna (e così il sangue compare pure qua). due mondi che talvolta faticano a conoscersi, e a parlarsi. di tutto ciò, suppergiù, ne scrivevo altrove:

Il ciclocross è un diamante splendente (benchè infangato) che viene tenuto nascosto. (…) Le gare clandestine, partite dagli USA e diffusesi velocemente anche in Europa, hanno un successo insperato. Competizioni auto-organizzate come il circuito italiano delle “Singlespeed Series” crescono esponenzialmente anno dopo anno, arrivando a raccogliere centinaia di partecipanti e un’eco persino internazionale. (…) L’occasione è ghiotta, insomma. Qualcuno laggiù, nel grigio e conservatore mondo del ciclismo istituzionale o nei vuoti corridoi delle sedi Rai, riuscirà a coglierla? Io scommetto di no. Come per la pista, anche con il cross assisteremo a un’altra opportunità sprecata… a una permanenza nell’underground che, se da un lato è bellissima e tira fuori il meglio da ognuno, da un altro rischia di condannare anche questa vitalità ad un declino più o meno lento.

tutta questa sbrodolata serve per introdurre quattro video, bellissimi, che hanno accompagnato la bevuta del mondiale di domenica, a cavallo tra passato e presente. il futuro chissà. questa è una sfida all’embedding di wordpress, in fondo. Continua a leggere