Superprestige Francorchamps. Du’ parole, anzi cinquecentoottantanove

muu
ieri mi sono perso la magica koksijde, ma per nobili motivi ciclistici. Oggi mi è saltata una trasferta all’ultimo, e allora ho goduto per intero francorchamps e va bene così.

una corsa davvero bella su un tracciato sorprendente.
vince pauwels e con pienissimo merito, perchè se è vero che pure VdH ha tenuto banco per tutta la gara, l’errore con cui si è auto-eliminato l’olandesino è da matita rossa.impressionante il finale di corsa di meeusen, che mi sembra confermarsi il corridore più brillante di questo inizio stagione.
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[Hoogerheide14] a fango caldo.

Imagesarò sincero, non lo nego, alla fine ci sono rimasto un po’ male.
per carità, il vincitore è indiscutibile, corridore dal valore assoluto e protagonista di una vittoria pienamente meritata per scelte tattiche e comportamento in gara. ne consegue che la mia piccola delusione è figlia probabilmente del mio tifo mai nascosto per sua maestà sven. però c’è altro.
c’è che vince un quasi-ex-crossista, davanti al più grande campione della disciplina.
c’è che vince un grandissimo corridore, ma allo stesso tempo uno che quest’anno si è sporcato di fango per 15 giorni, passando il resto del tempo sul teide. c’è che la maglia iridata la vedremo un paio di volte l’anno prossimo, per poi magari assistere al nuovo show di zdenek al mondiale.

e poi c’è un percorso a mio vedere assolutamente insufficiente, benchè perfetto per esaltare le doti di potenza di stybar, che ha avuto terreno facile per fare gara dura sin dall’inizio e insistere sulle sue splendide trenate da mulo con l’ammollarsi del terreno. non ci fosse stato nys, oggi probabilmente avremmo assistitito a una gara in solitaria del ceko. ma il terzo posto di un corridore in mezza crisi come pauwels parla chiaro. a mia memoria, non ricordo un mondiale completamente privo di ostacoli da saltare. nemmeno uno. le curve tecniche c’erano eccome, si è visto. discese difficili e salite brevi da potenza. ma un percorso del genere resta un percorso estramemente semplice nel cross odierno, benchè perfetto per esaltare i fenomeni (e basta guarda i primi due gradini del podio). voglio sperare che gli organizzatori puntassero tutto su gelo e pioggia, perchè altrimenti… Continua a leggere