Il ne reste que pleurer. Guida pericolosa ai protagonisti dell’imminente Tour de France – Ep.1

le tour, il tour de france, il #TdF è alle porte. ecco una guida in cinque mosse -da oggi- al grande parto inglese di sabato, delle squadre che correranno per le strade ricciolute.

MOVISTAR

chi siete?
Alejandro Valverde, Imanol Erviti, Jesús Herrada, Giovanni Visconti, Benat Intxausti Jon Izagirre, Rubén Plaza, John Gadret, jose Joaquin Rojas

cosa portate?

squadra che vince non si cambia. anche se non vince. così deve aver pensanto il mitico unzue nel fare i programmi del 2014: al Tour si ripete quanto fatto dodici mesi prima, ovvero Tutti per Valverde. già, la stessa tattica che portò quintana solo a sfidare froome (per finire secondo) e il capitano murciano disperso tra forature e minzioni lontano dal capolavoro sventagliante della saxo. ora quintana è stato dirottato da subito sul giro (vinto, ovviamente) e qui si faranno un paio di fughe ma per il resto tutti staranno intorno a balaverde.

un fiorino.
banalmente, la puntata va proprio su di lui, alejandro valverde. tanto campione quanto testa di cazzo, tanto fenomenale quanto sfigato, valverde è e resta un grandissimo corridore, e un palmares così “povero” a confronto col suo enorme talento pare un torto della storia. quest’anno si presenta tirato a lucido, va forte dall’inverno e ha appena dominato i campionati nazionali. nella spasmodica ricerca del “terzo uomo” da mettere tra froome e contador, be’, io le mie fiches le gioco su alejandro. sfiga permettendo. Continua a leggere

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Giro giorno +5. Il final pagellone.

ImmagineQuintana 8
firma l’impresa più bella degli ultimi 10/15 anni di GT, basterebbe questo. ci aggiunge un giro domininato alla grande… e non oso pensare come sarebbe potuta andare se fosse stato bene sin dall’inizio. un fenomeno come non si vedeva da tempo.

Uran 7
maturo come non mai sulle tre settimane. enorme a barolo, ma ancora più grande nel difendersi con gambe e testa fino alla fine. avrebbe meritato una vittoria di tappa in montagna, forse sullo zoncolan. ma è il primo degli umani.

Aru 6.5
si trasforma per l’occasione nello scattinista perfetto da “ciclismo moderno”. un giro corso a ruota dei big attaccando negli ultimi 2 km. lo sublima con la bellissima crono del grappa. bravo, bravissimo, ma l’aru di cui avrebbe bisogno il ciclismo è il dinamitardo degli anni da dilettante e l’orgoglioso scalatore dell’anno passato. sarebbe bello vederlo in una squadra meno “calcolatrice”, o anche solo se facesse uno stage da vinokourov.
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