[Richmond2015] Essere George Washington

TonyMartinBleedingNuts

Con la maglia iridata che ancora non indosserà, Tony Martin rende omaggio a HoIlCiclo

I mondiali di ciclismo tornano negli USA, e lo fanno 29 anni dopo quel fulmine blu di colorado springs. Lo fanno anche dopo lemond e hampsten prima, armstrong e hincapie (e landis e hamilton e horner) poi, e durante… boh, durante phinney e van garderen?…

E’ un caso strano, il mondiale che torna negli USA, perchè mentre il ciclismo americano viveva un vero e proprio boom, conquistando il gruppo intero per investimenti e le strade del paese con politiche sulla mobilità all’avanguardia nel mondo la settimana iridata se ne andava a zonzo verso il miglior offerente: prevalentemente in europa, ma pure in Canada, Colombia, Giappone ed Australia, mai in Africa perchè lì col cazzo che l’UCI riesce a raccattare le assurde cifre richieste, ma soprattutto in Europa: in Spagna, in Belgio, in Austria… in Italia. Ecco, mentre negli stati uniti, se non nel mondo, il ciclismo conquistava le strade la rassegna iridata andava ad accontentare cementificatori e politici (did you say @matteorenzi?!) nel Belpaese, con l’assurda statistica di 5 mondiali in 20 anni, destinata a crescere…
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Martellate. (duemilaquattordici)

Sebbene manchi ancora qualche giorno all’Amstel Curaçao, ritengo sia giunto il momento di sbilanciarsi e considerare la stagione su strada 2014 chiusa. forse non archiviabile, perchè la classicissima delle antille sicuramente lascerà un segno forte su tutta l’annata, ma ad ogni modo, si può trarre le conclusioni di quanto accaduto. di quanto pedalato.
segue, come da tradizione, una top10 abbondante di fine stagione, che inizia dalla testa.

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[Ponferrada2014] uscite con le mani bene in vista

ByocexmIIAEzJJC ho pensato un po’ a cosa dovessi scrivere su questo mondiale leonino, se ci fosse ancora qualcosa da dire.

non certo la cronaca della corsa e quella sua sensazione di copia-incolla, svoltasi come sempre si svolge ormai, con la fuga degli avventurieri del mattino e qualche improbabile trenata in testa al gruppo (e stavolta il premio va al fantastico, seppur breve, inseguimento dei marocchini), agitatasi per il tempo di un soffio, per un azzardo che azzardo non è stato, per poi rientrare nei binari che le erano stati assegnati.

nemmeno il risultato fine a se’ stesso. che come fai a parlare di un vincitore in questo mondiale senza riempirti gli occhi e la corteccia cerebrale con l’immagine così splendida di wiggo iridato?

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