[CxZolder16] L’estate sta finendo

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in questo weekend si corre il mondiale di ciclocross che -di fatto- chiude la stagione. una stagione strana, con pochi e schiaccianti padroni che saranno gli stessi a giocarsi l’iride. una stagione di cui mi rendo conto di aver scritto molto poco e solo altrove, ma chi se ne frega.
una stagione unica come unico sarà questo mondiale, l’ultimo del più grande.

si corre a Heusden-zolder, che è una località che qualsiasi appassionato di ciclismo conosce fin troppo bene.
Sven Nys correrà il suo ultimo mondiale. e Thibau invece ha corso il suo primo, anche se solo in televisione.
la ricognizione del tracciato infatti arriva da sporza (e dove altro?) con in sella il ct De Bie e proprio il giovane Nys (non guardategli gli occhiali), che se il passaggio cromosomico funziona come in casa Van der Poel ci sarà da divertirsi un domani. che dire se non speremmu?
per chi non fosse sopravvissuto al larsen vocale di Linde Merckpoel in discesa, ecco una breve sintesi: il tracciato è grosso modo il classico di zolder, con quella prima curva in cui “vanno a terra in otto su dieci” (sven dixit) e quel suo passaggio hardcore sotto le tribune salendo verso l’osservatorio che da solo vale il prezzo del biglietto e la picchiata fangosa (speremmu, bis) a tornare sull’ex circuito automobilistico. tolto un brevissimo muretto di sabbia il circuito è un classico e l’arrivo, a occhio e croce, è proprio lo stesso di Zolder. Quella zolder. l’unica zolder.
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[Richmond2015] The wolf of Governor street

sabo

Peter Sagan è il nuovo campione del mondo, e vince con così tanto splendore addosso che non c’è proprio nulla di più da dire, c’è solo da gioire.

Già, il finale di Richmond mi ha lasciato estasiato, come pochissime volte in vita mia. Un’estasi arriva grazie a un corridore di cui ho sempre riconosciuto il talento in bicicletta me che non ho mai sopportato da un punto di vista umano. usando un’iperbole, direi che ho sempre ritenuto Sagan una gran testa di cazzo. Certo, non si poteva non apprezzarlo in alcune occasioni, e l’ultimo Tour de France ne è l’esempio più chiaro, ma non erano sufficientemente forti per togliere quel retrogusto. Non forti come ieri, quando il finale ha avuto un retrogusto di ecstasy.

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[Richmond2015] Essere George Washington

TonyMartinBleedingNuts

Con la maglia iridata che ancora non indosserà, Tony Martin rende omaggio a HoIlCiclo

I mondiali di ciclismo tornano negli USA, e lo fanno 29 anni dopo quel fulmine blu di colorado springs. Lo fanno anche dopo lemond e hampsten prima, armstrong e hincapie (e landis e hamilton e horner) poi, e durante… boh, durante phinney e van garderen?…

E’ un caso strano, il mondiale che torna negli USA, perchè mentre il ciclismo americano viveva un vero e proprio boom, conquistando il gruppo intero per investimenti e le strade del paese con politiche sulla mobilità all’avanguardia nel mondo la settimana iridata se ne andava a zonzo verso il miglior offerente: prevalentemente in europa, ma pure in Canada, Colombia, Giappone ed Australia, mai in Africa perchè lì col cazzo che l’UCI riesce a raccattare le assurde cifre richieste, ma soprattutto in Europa: in Spagna, in Belgio, in Austria… in Italia. Ecco, mentre negli stati uniti, se non nel mondo, il ciclismo conquistava le strade la rassegna iridata andava ad accontentare cementificatori e politici (did you say @matteorenzi?!) nel Belpaese, con l’assurda statistica di 5 mondiali in 20 anni, destinata a crescere…
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[tabor15] bevo una birra mentre aspetto

A Tabor si beve, e bene. dalla foto qui a fianco pare che ci si possa spillare delle birre mentre si sta a mollo nell’acqua calda, e c’è un’ottima festa della birra, cui non sono mai stato ma non si sa mai. sempre meglio che andare a passeggiare nei boschi intorno alla cittadina, che tanto gli escursionisti li puoi incontrare arrivata sera, nell’ostello locale fondato e gestito da Christopher Rankin e Hilary Binder dei Sabot. le enciclopedie online ci dicono persino che tabor è gemellata nientepopòdimenoche con Sint-Niklaas, cittadina fiamminga che per diversi anni ha ospitato la partenza del percorso più bello del Fiandre.
si torna a bere, insomma, e in abbondanza, tanto che il divieto di introdurre alcoolici sul tracciato del mondiale di ciclocross ha creato un certo scompiglio. fortunatamente Angus Edmond (pronto a difendere i colori neozelandesi) avvisa tutti che la birra locale non manca, e costa pure poco.

Sì, a tabor in questo weekend si corre il mondiale di ciclocross. è una tappa classica per questa disciplina, che quando non riesce ad ospitare la rassegna iridata si ritrova tappa di coppa del mondo, o di quel calendario locale che porta l’immaginifico nome di Toi Toi Cup. Continua a leggere

tra hoogerheide e tabor

oggi a hoogerheide Mathieu Van der Poel (in breve MVdP) ha vinto l’ultima tappa di coppa del mondo con una performance pazzesca. pronti via ha attaccato Meeusen, come se volesse sfogare tutta l’incazzatura che aveva dentro dopo l’ultima (ed ennesima) sospensione per accuse dopanti. ma non si era ancora a metà del primo giro che MVdP è partito tutto solo all’assalto, e lo hanno rivisto all’arrivo. un bel po’ dopo il suo arrivo, con van aert arrivato secondo a oltre un minuto dal campione olandese.
Van der Poel vince il GP Van der Poel, insomma. perchè la corsa di hoogerheide è quella intitolata a quel fenomeno di suo padre, adrie: un fenomeno che rischia di venire sorpassato addirittura in famiglia.

Dietro ad una vittoria così eclatante, pero’, resta l’impressione che oggi si siano guardati molto piu’ del solito. Continua a leggere

[Ponferrada2014] uscite con le mani bene in vista

ByocexmIIAEzJJC ho pensato un po’ a cosa dovessi scrivere su questo mondiale leonino, se ci fosse ancora qualcosa da dire.

non certo la cronaca della corsa e quella sua sensazione di copia-incolla, svoltasi come sempre si svolge ormai, con la fuga degli avventurieri del mattino e qualche improbabile trenata in testa al gruppo (e stavolta il premio va al fantastico, seppur breve, inseguimento dei marocchini), agitatasi per il tempo di un soffio, per un azzardo che azzardo non è stato, per poi rientrare nei binari che le erano stati assegnati.

nemmeno il risultato fine a se’ stesso. che come fai a parlare di un vincitore in questo mondiale senza riempirti gli occhi e la corteccia cerebrale con l’immagine così splendida di wiggo iridato?

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