Nibalinejad, il corridore atomico – Tour di grande Iran

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Nibalinejad è il pugno di dio che colpisce gli infedeli.
Nibalinejad è come chuck norris, ma va più forte in bicicletta.

Nibalinejad scende dalle montagne di grande madre Persia e sale veloce sulle montagne di Francia, sulle colline di inghilterra, sulle pietre di strada per inferno.
quando Nibalinejad attacca sulle pietre, Fuglsang si volta dall’altra parte.
quando Nibalinejad attacca all’ultimo km, tutta inghilterra tace e si converte alla grande fede in dio. perchè Nibalinejad vince a Sheffield anche quando non è mercoledì. perchè Nibalinejad vince sulla plancia delle belle figlie anche quando non ci sono le belle figlie. perchè Nibalinejad ha spianato i Vosgi e osgi spianerà pure la Alpi. anche quando non c’è froome, anche quando non c’è contador, anche quando non c’è merckx. Continua a leggere

Il ne reste que pleurer. Guida pericolosa ai protagonisti dell’imminente Tour de France – Ep.5

il tour inizia oggi, inizia ora. questa qui è l’ultima mossa di questa improvvisata intriduzione a chi popolerà i nostri sogni e i nostri incubi per le prossime 3 settimane. allegria.

ASTANA

chi siete?
Vincenzo Nibali, Michele Scarponi, Jakob Fuglsang, Lieuwe Westra, Tanel Kangert, Alessandro Vanotti, Andriy Grivko, Dmitriy Gruzdev, Maxim Iglinskiy

cosa portate?
un assaggio di potere kazako in salsa italica. non tricolore, semplicemente italico. la squadra governata dal ciclista più sexy e alcoolico dei tempi moderni (e tuttora campione olimpico in carica) arriva al tour stretta tutta intorno al neo-campione italiano nibali. lo strepitoso westra del delfinato a guidarlo sul pavè e dove capita, il fidato vanotti e l’inossidabile scarponi, più kangert che è una garanzia, molto più di fulgsang che scalpita per far corsa a se’, ma non la farà quando si renderà conto della vacuità di questa intenzione.

un fiorino.
mah, in una squadra del genere l’attenzione è solo ed esclusivamente intorno a nibali. il problema è che il nibali 2014 sembra ben lontano da quello salito sul podio nel 2012, e la concorrenza pare più agguerrita. dalla sua avrà la necessaria non-linearità che gli avversari di froome dovranno imporre alla gara. confermare il podio sarebbe un trionfo, una top5 un buon risultato, da lì in giù la situazione si complica. eppure io oggi lo vedo fuori dai 5, magari sesto…

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