en fait, il est allé comme ça

Lo scorso mese di febbraio, alle prime pedalate della stagione, avevo buttato giù una lista di quindici figli degli anni’90 da seguire nei loro esordi (più o meno) al professionismo. ora che la stagione è finita da un bel po’, ho smaltito l’hangover con un surplus di sonno e poi me ne sono ricordato.

eccome come è andata.

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Il ne reste que pleurer. Guida pericolosa ai protagonisti dell’imminente Tour de France – Ep.5

il tour inizia oggi, inizia ora. questa qui è l’ultima mossa di questa improvvisata intriduzione a chi popolerà i nostri sogni e i nostri incubi per le prossime 3 settimane. allegria.

ASTANA

chi siete?
Vincenzo Nibali, Michele Scarponi, Jakob Fuglsang, Lieuwe Westra, Tanel Kangert, Alessandro Vanotti, Andriy Grivko, Dmitriy Gruzdev, Maxim Iglinskiy

cosa portate?
un assaggio di potere kazako in salsa italica. non tricolore, semplicemente italico. la squadra governata dal ciclista più sexy e alcoolico dei tempi moderni (e tuttora campione olimpico in carica) arriva al tour stretta tutta intorno al neo-campione italiano nibali. lo strepitoso westra del delfinato a guidarlo sul pavè e dove capita, il fidato vanotti e l’inossidabile scarponi, più kangert che è una garanzia, molto più di fulgsang che scalpita per far corsa a se’, ma non la farà quando si renderà conto della vacuità di questa intenzione.

un fiorino.
mah, in una squadra del genere l’attenzione è solo ed esclusivamente intorno a nibali. il problema è che il nibali 2014 sembra ben lontano da quello salito sul podio nel 2012, e la concorrenza pare più agguerrita. dalla sua avrà la necessaria non-linearità che gli avversari di froome dovranno imporre alla gara. confermare il podio sarebbe un trionfo, una top5 un buon risultato, da lì in giù la situazione si complica. eppure io oggi lo vedo fuori dai 5, magari sesto…

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solidi in prospettiva 2014

18632_243824058251_7565834_nla stagione su strada ormai è partita. e qui si parte con quindici nomi, e senza aggiunte -o quasi- per i “prospects” del 2014. una rubrica smaccatamente copiata da Inner Ring.

la selezione è strettamente limitata a coridori esordienti o poco più, tutti figli dei magnifici ‘90s. questo perchè di aspettative su corridori più o meno “affermati” ne avrei eccome, ma il papiro scarseggia. e chissà, il resto a venire.
quindi anche solo un arredondo, per dire, che stava tra i primi nei miei appunti, lo depenno. la curiosità di vederlo correre “in serie A” è già volatilizzata dal suo fantastico san luis . tanto basta. così come per diego ulissi, il quale ha un gradino altissimo dinnanzi, ma al down under ha mostrato che può farsi trovare pronto. simone ponzi ha due anni in più di ulissi, e oggi scende dal WT ai gialli di scinto per provarsi capitano, ad oggi già vincente. come lo sarà felline, che i numeri li ha e il futuro davanti anche, la trek potrebbe rivelarsi la scelta ideale. arnaud demare è un fenomeno talmente noto che non c’è molto da scoprire ancora, se non i suoi sogni, che sono quelli di un corridore che vince le classiche piu’ importanti, vedremo quest’anno come si destreggia oltre gli sprint. l’ultimo “scartato” del lungo prodromo è un ragazzo che mi elettrizza, quel navardauskas che è veloce e coraggioso, lo scorso anno fece un giro da 10 e lode e la sua crescita è davvero costante. ci vediamo a liegi.

adesso alziamo il volume, e passiamo ai fantastici anni 90.
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